martedì, 21 agosto 2007
Primavera, Estate, Autunno, Inverno e Ancora Primavera
Kim Ki Duk.

Le foglie degli alberi cambiano. Rosse intense coronano il lago pacifico dove il Monaco e il Bambino vivono. Al di fuori del tempo della natura, il tempo non c'è. Si svegliano con la luce, si addormentano col buio, pregano, chiedono cibo, meditano e si prendono cura di quel piccolo tempio galleggiante.

Le foglie cambiano e le stagioni sembrano ripetersi sempre uguali, sempre le stesse, sempre brevi ma sempre inellutabilmente diverse.
L'uomo non può intervenire, non può fare nulla davanti a questo ripetersi ma, in questo ciclo, può trovare la sua via o meglio: può trovarsi su una via, può perdersi, ritrovarla per un istante e poi aspettare il nuovo inverno per fare sua quella via che gli era stata imposta.

Il vivere mondano, fuori da quella valle, lancia ombre ammalianti e nel contempo raggi di speranza.
Chi si avventura nel mondo sembra perdervisi e chi arriva dal mondo sembra aver perso se stesso, aver venduto la calma delle foglie per la nevrotica rabbia delle pietre scagliate. Tuttavia chi giunge in quella valle mostra di poter capire, non subito magari, magari dopo una notte fredda e faticosa. L'esplosione delle pistole lascia spazio, quasi spontaneamente, alle radici dei colori, all'ordine della scrittura e della mente.

C'è speranza di cambiarsi e ritrovarsi nelle spire colorate delle stagioni, c'è speranza per chi mantiene la domanda viva. Se la domanda è viva nemmeno lo spaventoso e gelido inverno serba la risposta del "troppo tardi".

Scusate l'ermeticità ma parlare di trama e personaggi mi sembra futile davanti ad un film del genere, come già lo è stato per La Casa Vuota.

Via Lezioni Americane
postato da: Espero_gv1930 alle ore agosto 21, 2007 19:50 | Permalink | commenti (3)
categoria:inverno, cinema, film, primavera, estate, movie, korea, kim , kim ki duk, e ancora, ki , duk
lunedì, 23 luglio 2007
Leggevo sul blog di Marco uno dei tipici manifesti culturali di una generazione (in questo caso dei nati agli inizi degli anni 80). Si tratta di liste di cose che caratterizzano l'identità, di certe generazioni specifiche, spesso conditi con una buona dose di retorica. Cartoni animati, fatti storici, film, movimenti culturali, personaggi che sono stati presenti o sono stati marcatamente assenti nell'esistenza della generazione di cui si parla.

Spogliando di retorica le liste mi è tornato in mente Tyler, Tyler Durden. Me lo ricordo perduto e assolutamente potente negli scantinati del Fight Club ricordare alle ombra che lo circondavano cosa erano e cosa la società li voleva essere. Tyler fa un discorso molto generico, parla di generazione di mezzo, generazione senza storia, generazione senza grandi depressioni e senza grandi guerre. Sembrerebbero dire la stessa cosa ma dicono l'opposto ma fa lo stesso.

 Per ora, guardandomi attorno, mi sembra che a metà anni ottanta inizio anni 90 si sia cresciuti con l'hobby della pessima musica.
 Gli strascichi dei grandi artisti e il deserto tra voci nuove e valide, forse perchè si cerca nei nuovi qualcosa dei vecchi. Mi sembrerebbe di vivere, e chi verrà dopo, sarà messo peggio, nella generazione dell'alveare globale. Dal GameBoy alle palate di informazioni ad ogni secondo e istante.


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postato da: Espero_gv1930 alle ore luglio 23, 2007 15:37 | Permalink | commenti
categoria:smog, generazione, fight club, obesità, uragani, anni 90, catastrofi naturali, nuovo millennio, inondazioni, alluvioni, polmoni
giovedì, 12 luglio 2007
Da Topolino non ha paura - Lezioniamericane.wordpress.com

Dunque ringrazio dell'ospitalità l'ottimo Fatalista.
Mi chiamo Benedetto, ho 23 anni sono Siciliano e faccio parte del movimento CineSmemorati. Se avrò tempo continuerò in futuro sullo spazio dei CineSmemorati a curare la parte cinematografica, progettuale e teorica.

Parlando di cinema ieri sera mi sono andato a vedere Harry Potter (non vorrei far torto al nostro padrone di casa ma già che ci sono ne parlo). Dunque davanti al film sono rimasto perplesso e pensieroso. Facciano il piacere di seguire la trafela di pensieri che mi si son susseguiti per la mente.
1) Ho letto li libro e ho letto i precedenti
2) Ho visto i film precedenti
3) Il film non mi è piaciuto.

Perchè?

1) Si ammassano cose non per il gusto di rendere il libro ma per il gusto di fare il film. Non è un appassionato che vuole portare il libro sullo schermo ma uno sceneggiatore che vuole riassumere un tomo in un determinato arco di tempo. La trama portante diventa la trama dei fatti e non la trama dei sentimenti. L’assieparsi di sofferenza di Harry è un passeggero siparietto tra i dissennatori ed il corso di magia. La preside è una macchietta caricaturale usa e getta e così via.

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postato da: Espero_gv1930 alle ore luglio 12, 2007 20:04 | Permalink | commenti
categoria:harry potter
giovedì, 05 luglio 2007
Notizie Bomba


Queste ed altre trovate inutili con

A presto
L'appeso e il Fatalista e tutti gli altri
postato da: Espero_gv1930 alle ore luglio 05, 2007 15:28 | Permalink | commenti (3)
categoria:idee, inutilità, lezioni americane, notizie bomba, appeso, fatalista, cinesmemorati
lunedì, 08 gennaio 2007
lezioniamericane.wordpress.com
carissimi,

Trasloco! Una scelta drastica e definitiva.
Ho abbozzato una homepage su Wordpress.com e racimolo le attenzioni di qualche passante nella sperenza di ritrovare la voglia di fare di un tempo.

Staremo a vedere.

Intanto vi segnalo il nuovo link in preparazione. Prendetelo come una casa poco arredata che andate a vedere se può essere un luogo adatto a mettere radici.

Saluti a tutti.

Filippo alias Espero


lezioniamericane.wordpress.com


e c'è di più per i lettori più pazienti
postato da: Espero_gv1930 alle ore gennaio 08, 2007 09:07 | Permalink | commenti (11)
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lunedì, 01 gennaio 2007

Sono le ore 7.47 del primo Gennaio 2007 ed è stata, tutto sommato, una bellissima nottata.

Non mi piace guidare all’alba perché molti quartieri spengono i lampioni come se ormai fosse scontata la luce mentre tutto resta immobile e la macchina si muove serena tra la gente che si corica e quelli che vanno a svegliarsi. Un gran bel capodanno. Ho lasciato ora Dal e Valentina sfrecciando per le vie del centro. Tutto è stato affrettato perché alle 7 i varchi di Sirio e Rita sarebbero tornati in funzione e io sarei incappato in una serie di salate multe.

Alle ore 6.58 sfuggiamo dal centro per Via Malpertugio. Attraversiamo i viali e lascio Natalia in via Francesco Petrarca. Si tratta del primo capodanno che trascorro con una ragazza che frequento e che apprezzo. Credo sia riuscito bene per la sua capacità di integrarsi e la sua facilità nel comunicare che tanto sento simile alla mia in questi momenti. Non avere più a seguito persone timide che necessitano della mia presenza perché altrimenti non parlerebbero con nessuno mi solleva e mi rende libero di gestire la serata e viverla pienamente. Così è stato questa sera. Un Dalboni in formissima, un Torreggiani cuoco e padrone fulgido, Checco, Lu, Ele, Valentina e Natalia. Una fugace comparsa della Ceci e di Pinawise che però non ha turbato l’equilibrio della serata. Verso fine serata mi sono ritrovato a tenermi la pancia  a pezzi per il misto di dolci e salati in quantità totalmente sconsigliate e alcolici vari quali birra, grappa, spumante. Due caffè di fila hanno coronato la rottura degli accordi di pace interni schiantandomi violentemente nel mezzo di una nera crisi intestinale. Il raccoglimento in cucina, lo scemare del delirio e il jazz di Miles Davis hanno cullato le ultime ore di dialoghi, riordino della casa e dell’intestino.

Una serata memorabile e oltremodo ben riuscita. Una serata che andrà sul podio delle serate lunghe, quelle che iniziano presto e finiscono ad orari improponibili caratterizzati da un chiaro cielo del giorno dopo. In questo caso il cielo che vedevamo era quello di un nuovo anno che si spera camminerà di pari passo con l’inizio un po’ eccessivo ma tanto caldo.

Più tardi pensieri maggiori?

Forse no, forse basta questo discorso breve e conciso per consacrare l’inizio di quest’anno.

Una buona mattinata a tutti e i miei migliori auguri di Buon Anno.

Una stretta di mano a modo ed un abbraccio vero.

Espero

postato da: Espero_gv1930 alle ore gennaio 01, 2007 08:10 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 31 dicembre 2006
Michel Gondry
The Science of Sleep
Una mostra di scultura e patologici regalini raccapriccianti

Nuovo e attesissimo film del regista di Eternal Sunshine of the spotless mind (2004). Nell'attesa dell'uscita o dell'anteprima del film mi preparo per andare a Milano il 13. Perchè?

Dal 9 al 19 Gennaio ci sarà una mostra intitolata "L’arte del sogno, una mostra di scultura e patologici regalini raccapriccianti". Si tratterà dei set onorici, tipici di Gondry, trasformati in installazioni ambientli e sculture. La mostra, già allestita a New York, sarà riproposta presso il  NCN Costume National di Milano. Il luogo è situato in via Fogazzaro 23, non molto distante dalla fermata del metrò di porta Romana. Qui di seguito il link al Dietch Project che ha organizzato la mostra e il sito dedicato al film "L'arte del sogno" in cui si trovano informazioni riguardanti gli orari della mostra(l'ingresso, se ho capito bene, è gratuito).

postato da: Espero_gv1930 alle ore dicembre 31, 2006 13:51 | Permalink | commenti (2)
categoria:arte, sogno, science, sleep
venerdì, 29 dicembre 2006
Bologna.
Gennaio 2007.
Cineteca di Bologna.


Questo mese al Lumiere proiettano i seguenti film, io tenterò di essere presente alle proiezioni, poi se qualcuno capita qua e legge un film a cui è interessato ben venga.

Lunedì 1 h 19.45 (repliche in vari orari in data Martedì 2, Mercoledì 3, Giovedì 4)
Babel (USA-Mexico/2006) di Alejandro Gonzalez Inarritu








Venerdì 5 h20.15 (
repliche in vari orari in data Sabato 6, Domenica 7)
Marie Antoniette (Giappone-Francia-USA/2006) di Sofia Coppola








Mercoledì 10 h22.30
The Short Films of David Lynch - Primo Programma (7 cortometra
ggi) di David Lynch





Venerdì 19 h18

Omaggio a Polanski Rassegna di 7
cortometraggi di Roman Polanski

Questo più o meno è quanto. Approfitterò poi della rassegna su Resnais e Lynch per saperne qualcosa di più su questi due registi.

  A presto!

In ogni caso un parere sui film che andrò a vedere è ben accetto, anche sguaiati "NON ANDARLO A VEDERE! E' UNA STRONZATA!!"
postato da: Espero_gv1930 alle ore dicembre 29, 2006 21:37 | Permalink | commenti
categoria:cinema, bologna, lynch, gennaio, lumiere, cineteca, polanski, babel, marie antoniette
venerdì, 29 dicembre 2006
Dunque è da un po' che non scrivo sul mio blog.
Ormai i vecchi lettori credo si siano vaporizzati e io non ho più voglia di inseguire la gente o paciugare con l'html del mio blog.

Scrivo due righe ora che inizia il nuovo anno.
Il mio capodanno vorrei collocarlo in un giorno un po' diverso, un po' più lontano. Vorrei che il mio capodanno fosse il giorno di San Patrizio in cui per me è iniziato un ciclo di cambiamento, molto lento ma nel tempo, spero radicale.

Ho scritto anche un buon racconto per Armony. In questo periodo stiamo collaborando per via cartacea. Ci scambiamo soggetti per poi scrivere un racconto. Un esperimento interessante e una sfida spesso, un po' per la scadenza un po' per il soggetto non scelto da me ma da lei.

Presto spero di riportarlo qui, tempo di riavere l'unica originale copia spedita a Milano e purtroppo andata persa sul mio pc.

A presto

saluti

Espero
postato da: Espero_gv1930 alle ore dicembre 29, 2006 19:19 | Permalink | commenti
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lunedì, 30 ottobre 2006

Dopo qualche ora di cammino ero arrivato a Dulcamara. A dire la verità c’ero già arrivato prima e ci ritornavo per la seconda volta dopo aver camminato per due ore sui calanchi della Badessa.

Francesca mi si presentò come una sfocata fotografia di tempo fa. Un volto dai lineamenti dolci e noti.

 

Francesca?

 

I suoi occhi mi avevano riconosciuto subito e si erano illuminati come quelli di una bambina mentre mi abbracciava. La mia anima era calma, quieta, stanca e rigenerata da quella camminata solitaria per le vie del parco e sulla cresta dei calanchi.

 

Non vedevo Francesca dal 2001 più o meno. Dopo che si era congedata dagli scout se ne era andata col suo ragazzo a Dulcamara, un agriturismo biologico dove viveva senz’acqua, elettricità e gas.

Gente d’altri tempi?

No. Gente che aveva trovato o ritrovato un posto nel mondo; aveve ritrovato la semplicità, l’umiltà davanti alla natura, il gusto dello sporcarsi, del faticare, del non adagiarsi su confort.

Francesca viveva così, teneva dietro agli animali, aiutava nelle facende di ogni giorno e … aspettava un bambino.

Me lo ha detto con un’ironica semplicità e poi siamo passati oltre. Negli anni quando ripensavo a lei la ripensavo distante e cambiata mentre ora la ritrovavo sempre lei, nella sua rustica singolarità, una diversità radicata in uno spirito che con la modernità sembrava avere poco a spartire. Con la terra sotto ai piedi e non il cemento era a suo agio e io, confuso e incantato da quell’incontro così assurdamente fortuito, mi congedai.

In 20 anni non ho mai camminato solo in un bosco, non ho mai fatto un’escursione per conto mio. Ho ritrovato Francesca solo quando, un giorno, ho preso solo, la via dei boschi. Sono andato in cerca del solito inflazionato “me stesso” e ho trovato altro, ho trovato una piccola rosa di campo che tra le pagine della memoria non è appassita ed è cresciuta fino a fare capolino di nuovo sul mio sentiero.

E’ stato un bel momento, è stato un momento che ricorderò per parecchio tempo.

 

Rosa di Campo

 


Autunno

 

postato da: Espero_gv1930 alle ore ottobre 30, 2006 17:51 | Permalink | commenti (10)
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